Relazioni insegnanti e alunni

REPORT FINALE DELLA PRODUZIONE

I numeri del progetto unico in Italia:

  • circa 700 alunni interessati, insegnanti e familiari;
  • circa 1500 presenti al concerto Zoppas Arena;
  • 15 scuole dei 15 Comuni, delle 7 Province Venete;
  • 2 pullman offerti dal Comando Forze di Difesa Interregionale Nord dell’Esercito Italiano;
  • 14 pullman privati;
  • 2 palchi per il concerto finale;
  • 20 elementi d’orchestra professionisti;
  • 30.000 watt di potenza audio disponibili;
  • 6 artisti compositori;
  • presenza del Vice presidente Regione del Veneto Marino Zorzato;
  • presenza Sindaco di Conegliano Floriano Zambon;
  • ospiti prestigioso Coro Conegliano;
  • ospite Mark Storm dj producer di soli 12 anni;
  • patrocini morali di amministrazioni comunali;
  • patrocinio morale dell’Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto;
  • del Premio Letterario Europeo WILDE;
  • del Premio Nazionale UN MARE DI POESIA;
  • menzione artistica di Nicola Savino (produttore musicale, speaker, presentatore);
  • press release stampa regionale, nazionale ed estera (web magazine Londra);
  • interviste radio;
  • interviste tv Rai 3 Regione Veneto e spot 7 Gold per VJ.

Melodie dal Cuore al Fronte vuole rendere omaggio a quegli uomini, donne e bambini degli anni 1915/18 attraverso la composizione di testi e musiche inedite, offrendo loro l’affetto nelle parole e nelle melodie. Non solo un tuffo in trincea, ma un ricordo generale della vita durante la Grande Guerra, un racconto puro, sentimentale, che prende forma di poesia musicata per essere cantata in pubblico da giovani studenti.

E’ un progetto letterario-musicale, multidisciplinare di scrittura e composizione creativa, ispirato al Centenario della Grande Guerra e sostenuto dalla Regione del Veneto Assessorato alla Cultura, che termina con un grande evento aggregativo familiare.

Realizzato con il coinvolgimento degli alunni delle classi terze medie di quindici scuole secondarie di primo grado del Veneto (Fiesso Umbertiano, Arquà Polesine, Veggiano PD, Padova, Vittorio Veneto, Dosson di Casier, Feltre, Seren del Grappa, Montegalda VI, Grisignano di Zocco, Meledo di Sarego, Peseggia, Marcon, Villa Bartolomea e Cerea) consiste in una serie di laboratori e incontri in classe effettuati da sei artisti professionisti locali (Gabriele Andreotti, Nick Mumeratti, Raffaele Guadagnin, Marco Tessarollo e Lorenzo Cittadini, Matteo Polo, Massimo Cavallari) che, una volta ottenuti i testi per ciascuna scuola scritti in gruppi di studenti, li hanno musicati con generi e melodie varie.

Testi poetici, romantici, narrativi, con titoli evocativi, riguardanti proprio la vita dei soldati al fronte, studiati su testi scolastici o attraverso filmati o visite guidate su luoghi storici.

Il progetto ha visto l’utilizzo delle lavagne elettroniche L.I.M. lavagne interattive multimediali delle scuole, usate attraverso il collegamento web e l’uso del software Skype per effettuare video conferenze di aggiornamenti dei testi e delle melodie, sviluppando anche la tecnologia multimediale utile all’apprendimento dei giovani studenti.

Dopo un primissimo incontro per illustrare come nasce una canzone e quali sono i punti di ispirazione, quale la struttura di una canzone nelle rime  AA, AB, AC, le strofe, i ritornelli e come curare l’interpretazione di una canzone, sono stati costituiti i “cast artistici” individuando le attitudini personali e sviluppando le meritocrazie di ognuno degli studenti. Cantanti, musicisti, ballerini, grafici, ognuno ha potuto esprimere la propria arte, il proprio interesse verso la creazione del brano in team, preparandosi per il concerto finale e facendo quindi prove di insieme.

L’evento finale si è svolto l’8 marzo 2015 al prestigioso Zoppas Arena di Conegliano (Treviso), grazie all’ospitalità dell’amministrazione comunale che ha concesso il prestigioso palazzetto. La costruzione dei due palchi per musicisti e ragazzi (come si vede dallo stage-plot fotografico) è iniziata la sera del 7 marzo, subito dopo e per tutta la notte è avvenuta la costruzione dell’impianto audio e luci. La mattina dell’8 marzo si sono svolte le prove con i musicisti in attesa dei giovanissimi artisti partiti con i genitori ed insegnanti, da quindici luoghi delle sette province venete e giunte a Conegliano con quattordici pullman privati.

Grazie alla collaborazione di persone attive nel team dell’Associazione Crescere Creativi, siamo riusciti ad ottenere due pullman dal Comando Forze di Difesa Interregionale Nord dell’Esercito Italiano guidati da due donne militari, partiti da una scuola di Padova e piene di alunni e insegnanti entusiasti; per una giornata storica abbiamo avuto l’appoggio anche dell’Esercito Italiano. In un angolo adiacente al palco erano presenti oggetti storici della Grande Guerra provenienti dalla collezione privata dell’ex ufficiale della Marina Militare Capitano Aldo Albrizzi.

Alle 16.20 è iniziato il concerto con l’Inno di Mameli “Fratelli d’Italia” intonato dal prestigioso Coro Conegliano, che ha poi regalato altri due canti alpini. Il Vice-Presidente della Regione del Veneto Marino Zorzato ed il Sindaco di Conegliano Floriano Zambon hanno quindi lanciato ufficialmente la manifestazione ringraziando i presenti.

Quindi venti elementi dell’ Orchestra Ritmico Sinfonica Italiana diretta dal Maestro Diego Basso hanno accompagnato le quindici esibizioni per due ore circa di spettacolo, avvincente e coinvolgente, vedendo alternarsi sul palco cantanti solisti, coristi, musicisti con chitarre, flauti, violini e violoncelli, ballerine di danza acrobatica e danza moderna, di fronte ai loro coetanei, ai genitori e amici.

A chiudere il pomeriggio musicale, uno dei più giovani dj producer del mondo in arrivo da Perugia: Mark Storm (Marco Bruselli) di soli 12 anni e già una star per la musica dance. Il giovane artista è stato il giusto testimonial per ricordare ai ragazzi che la creatività è uno strumento fondamentale per la crescita personale, la musica e la scrittura di poesie sono forme di sviluppo personale che aiutano a costruire la propria identità.

Tutte le poesie individuali, cioè scritte singolarmente dagli alunni, possono essere iscritte gratuitamente alla VII Edizione del Premio Nazionale “Un mare di poesia” di Ostia (Roma) http://www.unmaredipoesia.org

Con “Melodie dal Cuore al Fronte” la Grande Guerra è stata raccontata con un Grande Concerto di Pace.

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LE SCUOLE

Feltre, Belluno Canossiane – Relazione conclusiva

Noi alunni delle classi 3^ A e 3^ B dell’Istituto Canossiano “V. Da Feltre” vogliamo esprimere la nostra soddisfazione per l’iniziativa canora del Progetto “Melodie dal fronte al cuore ” e per la giornata finale dell’8 Marzo, tenutasi a Conegliano. Questo lavoro è stato molto apprezzato da noi ragazzi, infatti, ci ha permesso sia di studiare i fatti storici inerenti alla Prima guerra mondiale sia di soffermarci sulle emozioni, sulle paure e sui dolori patiti da quei poveri e giovani soldati al fronte. E’ stata una bellissima occasione per creare gruppo tra di noi e per lavorare insieme sulla stesura della canzone. Grazie agli approfondimenti e alle indicazioni dateci dalla professoressa di lettere è nata “Lacrime Rosse”. La composizione musicale, invece, è stata affidata al musicista locale Raffaele Guadagnin. L’impatto iniziale con lui è stato carismatico e siamo entrati in sintonia fin dal primo momento. Il tempo, essendo breve, per noi è stato nemico, ma grazie alla sua bravura e al nostro impegno siamo riusciti a imparare velocemente la canzone. Il giorno della nostra esibizione, tra di noi la tensione era emotivamente molto alta ma, stimolati dal pubblico e dalla presenza di tutte le altre scuole, siamo saliti sul palco concentratissimi e certi che non avremmo deluso. Le luci e la musica sono state delle componenti magiche per poter immergersi appieno nel vivo del valore storico di questa canzone, per cinque minuti siamo entrati nell’animo dei soldati, che sono stati i protagonisti della prima guerra mondiale.

Grazie per questa esperienza!

A quanto scritto dai miei allievi, aggiungo che, a mio avviso, la parola d’ordine di tutto il progetto sia stata COLLABORAZIONE tra gli studenti, gli insegnanti, i musicisti, i professionisti dell’orchestra e gli organizzatori. E’ stato importante capire che il lavoro di ciascuno fosse indispensabile per tutti. Penso che l’obiettivo finale del progetto non sia stato solo la scrittura della canzone quanto l’essere riusciti a creare un gruppo di 45 ragazzi che, oltre a tradurre in parole i sentimenti dei soldati siano riusciti a gestire e a vivere al massimo le proprie emozioni il giorno del concerto finale.

Grazie agli organizzatori per aver pensato ad un progetto non individuale, ma di gruppo e di aver contribuito alla formazione e alla crescita dei nostri studenti.

Prof.ssa Manuela Magliarisi.

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Peseggia, Venezia – Relazione conclusiva

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Agli organizzatori dell’evento “Melodie dal cuore al fronte”

OGGETTO: RINGRAZIAMENTI PER L’EVENTO “MELODIE DAL CUORE AL FRONTE”.

Partecipare al progetto “Melodie dal cuore al fronte” è stata una grande opportunità per gli alunni: hanno potuto riflettere in modo critico sulla Grande Guerra per parlare di pace. Lo sforzo è stato penetrare un’umanità ferita per riuscire a coglierne gli affetti, gli stati d’animo e le emozioni. Il tutto in una cornice artistica che ha permesso agli alunni di esprimere la loro creatività e di produrre delle poesie molto belle e ricche di significato. Poesie che sono diventate canzoni, grazie al supporto di professionisti che hanno saputo avvicinare i ragazzi al mondo della musica e della canzone in particolare, rendendoli protagonisti del loro operato e valorizzandone i talenti. Gli alunni si sono preparati con impegno e serietà al grande avvenimento di domenica 8 Marzo quando, allo Zoppas Arena di Conegliano (TV), hanno cantato davanti ad un nutrito pubblico di giovani e genitori “Sogni volati via”, la “loro” canzone. L’esperienza è stata fantastica ed emozionante e, oltretutto, ha avvicinato” le tre classi terze della scuola che hanno condiviso un lavoro importante e significativo. Una scuola “(f)attiva” piace ai ragazzi che, attraverso attività di questo tipo, accettano di mettersi in gioco, diventano più recettivi e partecipativi. Per usare un linguaggio “europeo”, una scuola che permetta di agire competenze esperte, somma di talenti, attitudini, abilità, conoscenze e capacità relazionali degli studenti come persone, e anche un modo per fare riflettere sugli effetti terribili della guerra anche oggi, dato che nel mondo e in paesi a noi vicini sono ancora in moltissimi – uomini, donne, ragazzi e bambini con negli occhi e nel cuore, appunto, la speranza di un futuro migliore e pacifico – a perdere la vita nei conflitti o per fuggire da essi, come testimoniano gli annegamenti dovuti ai naufragi dei barconi dei nostri mari.

Un sentito grazie al Duo Jalisse da parte di tutti noi per l’impegno, l’entusiasmo e la disponibilità dimostrati in ogni versante: è stato prezioso metterci a disposizione il trasferimento in autobus dalla sede della scuola a Conegliano, che ci ha permesso di non gravare sull’ economia delle famiglie, consentendo una maggiore partecipazione delle stesse e degli studenti.
Un grazie sentito anche a tutti coloro che hanno collaborato: il direttore dell’orchestra, tutti i musicisti e tutti i tecnici che hanno reso possibile, col proprio lavoro e con entusiasmo, questa esperienza formativa.
Abbiamo pubblicato su nostro sito la notizia dell’evento al link:
http://www.icmartini.it/martini/
e il video della nostra performance al link:

Un grazie ancora e cari saluti,

La docente responsabile del progetto La Dirigente Scolastica prof.ssa Carla Ballarin Prof.ssa Antonina Randazzo

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Feltre, Belluno – Istituto Canossiane – Relazione introduttiva

Il progetto ha coinvolto 45 alunni delle due terze medie.                                               Prima di realizzare la canzone, i ragazzi sono stati preparati sia dal punto di vista storico sia da quello letterario, integrando, quindi, le informazioni storiche con la lettura di brani e lettere e con la proiezione di filmati e documentari sulla Grande Guerra, in modo da indurli a riflettere sui sentimenti, sulle emozioni, sulle paure, ecc., provate dai giovani soldati al fronte.

Successivamente, nel mese di ottobre, è stato organizzato un viaggio d’istruzione al Cavallino (VE) per visitare i forti che furono usati anche durante la Prima Guerra Mondiale. Durante il viaggio d’istruzione i ragazzi hanno partecipato, inoltre, ad un progetto di coaching, al fine di aiutarli a trovare delle strategie efficaci sia per migliorare la qualità dei loro rapporti interpersonali sia per lavorare in gruppo in modo collaborativo. Dopo la preparazione, gli alunni sono stati divisi in dieci gruppi, ciascuno dei quali ha prodotto una canzone.

Successivamente il consiglio di classe ha scelto tre canzoni sulle dieci composte, prediligendo quella intitolata “Lacrime rosse” non solo per la qualità delle rime, ma soprattutto, per i sentimenti e le emozioni emersi dal contenuto.                                     Si allegano, a questo breve resoconto le tre canzoni scelte per poterle commentare insieme durante il collegamento skype del 12 dicembre.

Cordiali saluti – Prof.ssa Manuela Magliarisi

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Padova Istituto Mameli – Relazione introduttiva

La classe III°C ha partecipato ad un progetto proposto dal duo di cantanti “Jalisse”, cui hanno aderito anche le classi III°A e III°B della nostra scuola.Ci è stato proposto di provare a scrivere il testo di una canzone basato sulla Prima Guerra Mondiale (1914-1918), di cui quest’anno ricorre il centenario. In seguito ad una spiegazione da parte dei cantanti su come è strutturato il testo di una canzone, durante le ore del nostro professore di Lettere ci siamo divisi in gruppetti composti da cinque ragazzi ciascuno. Divisi in questo modo, abbiamo provato a buttare giù su un foglio alcune idee o frasi che potevano rappresentare una piccola bozza del testo principale. Utilizzando delle fonti storiche, quali ad esempio libri di testo riguardanti la Grande Guerra, abbiamo tratto altre frasi considerate da noi significative, che facevano riflettere sulla situazione di chi si trovava a combattere contro nemici sconosciuti, magari a volte anche senza la consapevolezza di ciò che stava facendo veramente, costretto solo a tacere e ad obbedire ad ordini superiori. Soprattutto ci interessava immaginare le emozioni, i pensieri e le sensazioni che si provavano al fronte tra la gente in divisa. La cosa più difficile è stata però unire i testi dei vari gruppi e formarne uno unico, mettendo assieme frasi comuni legabili tra di loro. Il risultato finale rappresenta il lavoro svolto ed è frutto del tempo dedicato dalla classe alla sua realizzazione.

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Padova Istituto Mameli – Relazione conclusiva

——– Messaggio originale ——–Da: Maria Lisa Girardello <———> Data:09/03/2015 21:42 (GMT+01:00) A: Jalisse Duo <tregattiproduzioni@gmail.com> Oggetto: Melodie dal fronte

L’esperienza appena conclusasi è stata veramente importante per me, per i ragazzi e per la scuola. Per me perché ho fatto una nuova esperienza, ho conosciuto persone valide che amano il proprio lavoro e che trasmettono gioia e voglia di vivere nel rispetto degli altri.  Per i ragazzi perché hanno potuto fare l’esperienza sia della composizione poetica, sia della composizione musicale, sia dell’arrangiamento, sia del cantare in pubblico senza competizione solo per il piacere di esibirsi. Si sono scoperti poeti, cantautori: hanno trovato il piacere di scrivere delle cose dolcissime. Hanno conosciuto dal punto di vista umano l’atmosfera della Grande Guerra: penso che lo ricorderanno per sempre!!

Per la scuola perché è stata  coinvolgente da parte di tutti: dalla segreteria al personale non docente. La “chicca” è stato viaggiare su un pullman dell’Esercito Italiano guidato da due donne nella Festa delle Donne: sicuramente rumoroso, senza aria condizionata, scomodo, ma pieno di storia. Abbiamo cantato durante tutto il tragitto.                   Siamo arrivati a casa pieni di energia vitale!!Grazie ancora

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Rovigo Arquà Polesine – Relazione conclusiva insegnanti

L’esperienza è stata positiva, sia perché ha ampliato le conoscenze sulla prima Guerra Mondiale, sia perché ha indotto i ragazzi a collaborare per una costruzione del testo.     La manifestazione “Elmetti raccontano – giovani voci cantano” che si è svolta in data 8 Marzo 2015 è stata una meravigliosa iniziativa che ha coinvolto i ragazzi fra i 13 e 14 anni sotto vari punti di vista.

Musicalmente gl i studenti hanno appreso come nasce una canzone, dalle parole, alla musica, all’arrangiamento, fino alla performance sul palcoscenico, mostrando così il duro lavoro che porta alla nascita delle musiche che ascoltano.
Inoltre il tema della grande guerra è un argomento sempre importante da approfondire e ricordare. Questo è stato più volte ribadito dai Jalisse (bravi presentatori in grado di tenere sempre viva l’attenzione) e trattato attraverso il coro a cappella, oltre che ad alcuni reperti storici mostrati prima di salire sul palco.
Riteniamo che sia stato un ottimo tema conduttore per questo genere di iniziativa.
Tuttavia l’aspetto che più ci è piaciuto è stato quello della socializzazione: lo stare insieme a così tanti coetanei, confrontandosi e conoscendosi anche solo con gli sguardi, è stata la vera scintilla di questo pomeriggio. Mostrando ancora una volta come sia importante dare fiducia ai nostri ragazzi, in grado di sorprenderci sempre.

Se impari a sognare puoi insegnare a vivere,
se impari a perdonare puoi scusarti e sbagliare,
ma solo se impari a soffrire sei già pronto ad amare.
Stefano Caruso – La danza delle stelle (Cap. II)

Gli insegnanti di Arquà Polesine  Spalmotto-Caruso -Ganzaroli

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Rovigo Arquà Polesine – Relazione conclusiva alunni vari

– Domenica 8 marzo 2015 noi alunni delle classi terza C e terza D di Arquà Polesine abbiamo partecipato ad un progetto della regione Veneto che si è tenuto a Conegliano, dal titolo “Elmetti raccontano, giovani voci cantano”. Consisteva nel creare in classe il testo di una canzone che è stato musicato da Gabriele Andreotti e poi noi abbiamo cantato. Penso che sia stata un’esperienza fantastica, da ripetere. Io mi sono divertito molto perché abbiamo cantato tutti insieme la canzone che abbiamo creato.

– A me è piaciuto perché vedere tutti quei colori mandati dai riflettori e tutta quella gente anche se ragazzi e ragazze è stato straordinario. Poi lì emozione che si prova ad esibirsi e a salire sul palco è enorme. E’ stato anche divertente passare una giornata vicino ai propri amici invece di stare chiuso in casa a non fare niente.

– Questo progetto mi è piaciuto molto perché mi sono divertito molto sia a cantare sia ad ascoltare le musiche degli altri ragazzi presenti a Conegliano. E’ stata una giornata bellissima anche perché sono stato in compagnia di tanti altri ragazzi della mia età!!!

– Penso che questa esperienza sia stata veramente emozionante perché non ero mai stato su un palco con tantissimo pubblico che ascoltava la nostra canzone. Ma nello stesso tempo è stata anche impegnativo perché ci abbiamo dedicato molto tempo.

– Mi è piaciuto, ma non tanto, perché purtroppo non abbiamo potuto provare la nostra canzone e visto che la base dell’ultimo assolo non era alla chitarra  delle prove, abbiamo sbagliato l’inizio della Body Percussion.
Mi è anche spiaciuto che in uno spazio così grande i ballerini del nostro gruppo abbiano dovuto ballare in uno spazio lontano da noi cantanti.

– La giornata a Conegliano è stata una vera avventura, un’esperienza che ti da la possibilità di esibirti davanti ad un pubblico numeroso. Mi è piaciuto molto.

– Il progetto è stato molto interessante. Io non ho partecipato allo spettacolo, ma durante le prove a scuola mi sono divertito molto a cantare con i miei compagni.

– A me è piaciuta moltissimo questa esperienza perché creare un testo nostro non si fa tutti i giorni. Peccato che durante la parte di Body Percussion ci siano stati piccoli problemi, però tutto sommato è stata una bellissima esperienza, da ripetere!!!

– A me è piaciuto tantissimo!!!!!!!!!!!!E’ stato molto bello scrivere il testo della canzone che poi  abbiamo cantato con la musica di Gabriele Andreotti. Inoltre…la tensione…l’agitazione…….l’emozione prima di salire sul palco e poi ESIBIRSI .… è stato fantastico!! Quando abbiamo cantato sembrava di essere in un concerto!!!

– Il progetto è stato sorprendente, interessante e molto bello. Non era per niente monotono.

– Secondo me l’8 marzo è stato un giorno bellissimo, anche perché ho avuto la possibilità di conoscere persone nuove. Ringrazio moltissimo chi ha organizzato questa manifestazione dato che ognuno ha collaborato nel miglior modo possibile. Mi piacerebbe rifare l’esperienza per provare di nuovo quelle bellissime sensazione di libertà!

– Secondo me, questo progetto è stato molto utile, sia per il percorso che abbiamo fatto in classe scambiandoci idee, opinioni e migliorando sia la nostra persona sia  il modo di lavorare in gruppo; ci ha insegnato ad andare a tempo con gli altri, ma non solo, anche a suonare e cantare insieme che è più bello di suonare individualmente! Per quanto riguarda l’esibizione devo dire che è stato un modo per ascoltare altre scuole che come noi avevano un duro lavoro alle spalle…..Io mi sono divertito a suonare la chitarra e penso che anche i miei compagni, chi più chi meno, si siano divertiti quanto me. E’ sempre una grande emozione salire sul palco, e questo lo so più di loro, ma comunque è sempre una grande soddisfazione.

– Secondo me questo progetto è stato molto istruttivo per tutti noi perché abbiamo imparato come si compone e si realizza una canzone e tante altre cose. Io non ho potuto partecipare allo spettacolo a Conegliano e mi è dispiaciuto molto perché mi piaceva molto la canzone che abbiamo preparato. Spero che alle superiori ci sia un lavoro simile a quello di quest’anno.

– Questo progetto mi è piaciuto molto perché era una cosa originale, cioè ogni scuola doveva comporre il testo della propria canzone e poi un musicista ha composto la musica. La nostra canzone è bellissima e secondo me esprime molte cose profonde e diverse. La body percussion all’inizio era un disastro, ma poi siamo riusciti a farla bene. Il risultato finale è stato un vero e proprio spettacolo. A Conegliano è stato bello perché abbiamo passato una giornata divertente insieme.

– Il percorso di questo progetto è stato molto interessante e impegnativo perché ci abbiamo dedicato molto tempo e fatiche. Sono stati i Jalisse che hanno spiegato il progetto poi abbiamo creato il testo, imparato a cantare strofe e ritornello. Molte volte è venuto in classe il compositore a insegnarci a tenere bene il tempo. E’ stata una cosa diversa, bella e molto impegnativa.

– A me questo progetto è piaciuto molto perché mi ha dato l’impressione di essere nella prima guerra mondiale, mi ha fatto rivivere quell’epoca. Secondo me l’aspetto più importante di questo progetto è stato il giorno dello spettacolo. Quando sono salito sul palco ero emozionato, perché osservato da un sacco di persone e quindi avevo un po’ di timore e il cuore che batteva all’impazzata. Un’altra cosa bella sono state le prove nell’aula di musica che mi aiutavano a trovare il tempo per la body percussion. Per me questo progetto è stato bellissimo e spero di rifarlo.

– E’ stato bello perché abbiamo avuto la possibilità di incontrare altre suole che hanno presentato la propria canzone. Noi non abbiamo fatto bene l’ultima parte perché la musica dal vivo era un po’ diversa dalla base registrata, ma comunque alla fine è stato comunque bellissimo ed emozionante!

– Il progetto è stato molto bello, mi è piaciuto molto . Ero molto curioso di ascoltare le stravaganti canzoni delle altre scuole. Mi è dispiaciuto non suonar, ma è andata bene lo stesso. Quando è iniziato tutto con le prove non sapevo casa aspettarmi, sembra ieri….se potessi lo rifarei subito e sono ansioso di cantare e suonare ancora la canzone per la festa dell’Avis.

– Il progetto “ Elmetti raccontato, giovani voci cantato” mi è piaciuto molto. E’ stato un lavoro abbastanza complesso, ma il risultato è stato molto gratificante, mi sono divertito molto a inventare il testo e a far le prove di coro con i miei compagni. A provare e a riprovare giorno dopo giorno la canzone veniva sempre meglio: è stata una esperienza da ricordare e da ripetere.

– E’ stata una bella esperienza e ci sono stati momenti in cui si scherzava e momenti più seri. Abbiamo provato per quasi due mesi, ma i risultati ci sono stati, sinceramente. A Conegliano non è stato tutto perfetto perché c’è stato un piccolo problema con la base, ma poi ci siamo ritrovati a tempo. Ci siamo divertiti, è stata una bellissima esperienza.

– Beh!, cosa posso dire? Posso dire che le scuole che hanno cantato a Conegliano sono state brave, ma se po posso permettermi, le canzoni avevano tutte lo stesso ritmo, mentre la nostra era DIVERSA. Voglio anche dire che dopo tutto il lavoro di scrivere il testo “scervellandoci”  per trovare idee  e dopo cantare cantare cantare e poi trovare i movimenti per la danza, provare e riprovare….una bella fatica!!. Comunque il percorso che abbiamo fatto è stato mitico e speciale. GRAZIE!

– Il progetto è stato bello, anche tutto il percorso fatto. La parte che mi è piaciuta di più è stata la parte RAP. Il lavoro è stato abbastanza difficile, soprattutto scrivere il testo, per me. Ma è stato anche divertente. La body percussion all’ esibizione non è venuta proprio bene, comunque è stato carino eseguirla. Dal punto di vista emotivo è stato più forte domenica sul palco, anche se devo ammettere che dopo l’esibizione mi sono un po’ annoiata e avrei voluto  ascoltare il DJ di 12 anni prima di partire. Nel complesso la giornata mi è piaciuta.

– Il progetto mi ha interessato molto non solo per i ragazzi che si sono esibiti, ma soprattutto per il messaggio che abbiamo voluto lanciare per scoprire l’altro lato della guerra,  non l’odio, ma i sentimenti dei soldati e di chi li aspettava a casa. Stare sul palco davanti a molte persone all’inizio è stato molto difficile perché avevo paura di sbagliare, ma poi mi sono sciolta ed è andato tutto bene. E’ stata una bella esperienza, mi sono divertita e ho conosciuto persone nuove.

– Questo progetto mi è piaciuto molto  ed è stato emozionante danzare con i miei compagni. Mi sono divertita a provare a scuola  con il musicista e a scrivere il testo della canzone. Vorrei rifare questa esperienza anche il prossimo anno perché è stato istruttivo e divertente.

– Domenica 8 marzo 2015 noi alunni delle classi terze della scuola media di Arquà Polesine siamo andati a Conegliano Veneto. A cantare la nostra canzone sulla Prima Guerra Mondiale. Per scrivere il testo della canzone abbiamo impiegato due ore, ma ne è valsa la pena, perché è venuta fuori una canzone che all’inizio non mi piaceva molto, poi provandola in classe e cantandola tante volte come un tormentone, mi è piaciuta. Mi divertivo molto a fare le prove nell’aula di musica, soprattutto perché ho ballato e quando ballo mi diverto.

– Il progetto mi è piaciuto perché abbiamo provato con una persona brava a dirigere, anche perché la canzone e la coreografia mi sono piaciute, ma in particolare perché durante alcune lezioni di musica abbiamo provato a classi unite, quindi è stato proprio divertente.

– Per me è stato bello suonare con tanti strumenti diversi sul palco di Conegliano!!!!

– Anche se non sono andato allo spettacolo di Conegliano, mi sono divertito comunque, perché sono stati quasi due mesi di lavoro intenso che ci hanno insegnato a collaborare con i compagni e a migliorare i nostri rapporti. Speriamo di fare bella figura anche al concerto per l’Avis di Arquà.

– Il progetto è stato difficile ma piacevole, la parte più bella è stata il rap.

– Secondo me questo progetto è stato una buona cosa, costruttiva e una buona occasione per stare insieme , prepararsi bene per un obiettivo comune e fare un’esperienza nuova, forse irripetibile. E’ stato motivo di orgoglio aver inventato un testo, essere riusciti a cantarlo bene e fare la parte di body percussion nei tempi giusti, anche perché abbiamo dovuto rallentare rispetto alle nostre esercitazioni di inizio anno scolastico. La giornata a Conegliano è stata un’esperienza positiva perché abbiamo potuto confrontarci con altri ragazzi come noi e anche incontrare persone i Jalisse.

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Rovigo Fiesso Umbertiano – Relazione conclusiva

Il 11/03/2015 12:02, secfiesso ha scritto:  Gentili Jalisse.

Rispondiamo con piacere alla Vs richiesta di una relazione a conclusione del progetto musicale “Melodie dal Cuore al Fronte” condiviso dalla nostra Scuola Secondaria di I Grado G. Gozzano in Fiesso Umbertiano (Ro). Abbiamo partecipato sin dall’inizio con entusiasmo alla Vostra bellissima iniziativa, anche se durante il percorso abbiamo trovato qualche difficoltà, soprattutto ad intonare certi passaggi del brano, ma l’impegno e la disponibilità dei ragazzi sono stati tali da superare degnamente la prova ed arricchire ulteriormente l’interpretazione con l’inserimento di alcuni strumenti musicali, quattro bonghi e un flauto traverso, e la coreografia di un balletto eseguito da sei ragazze.

Siamo arrivati all’Arena Zoppas di Conegliano Veneto, domenica 8 marzo, con qualche incertezza. I ragazzi si sono quasi intimoriti alla vista della grandiosità del luogo, della scenografia e dell’orchestra: a taluni sembrava una prova insuperabile. Ma così non è stato! E’ bastata una piccola prova per prendere confidenza con il palco e l’orchestra, sentire la bella accoglienza da parte Vostra, che è tornato l’entusiasmo  e la carica giusta per affrontare il pubblico con un brano così impegnativo per i nostri ragazzi, ancora poco abituati ad affrontare queste prove così nuove e importanti.

In definitiva possiamo dire con certezza che questo Vostro progetto è stato molto positivo, perché ci ha dato l’occasione di scrivere un testo sul tema della Prima Guerra Mondiale, arrangiarlo e cantarlo. Tutto questo è stato per i ragazzi  una grande soddisfazione e per noi insegnanti motivo di orgoglio. RingraziandoVi di cuore per l’occasione che ci avete offerto, inviamo distinti saluti                                                     Romanato Loredana (Prof.ssa di Musica e Referente del Progetto) e colleghi                  In Fiesso Umbertiano il 11/03/2015

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Vittorio Veneto, Treviso Istituto Da Ponte  – Relazione conclusiva

Il 12/03/2015 18:35, Daniela Agnoletto ha scritto:

I ragazzi della Scuola Da Ponte di Vittorio Veneto con i loro insegnanti e il dirigente scolastico ringraziano vivamente il Duo Jalisse con la loro associazione per aver dato loro la possibilità di aderire al progetto” Melodie dal cuore al fronte”. E’ stata una bellissima esperienza che ha visto protagonisti i ragazzi di una attività nuova, creativa, che li ha fatti riflettere su un argomento così serio e impegnativo. Nello stesso tempo non è mancato il divertimento sia durante la fase della preparazione che durante il concerto stesso. E’ stato bello vedere tante scuole tutte impegnate nell’esecuzione della loro canzone! Non mi resta che ringraziarvi e incoraggiarvi a proseguire con queste iniziative che possano coinvolgere in futuro più scuole possibili.

Un caro saluto Daniela Agnoletto

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Marcon, Venezia Istituto Malipiero  – Relazione introduttiva

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Malipiero Prof.sse Boato, Ribon, Seminara

Gli alunni delle classi 3^ A e 3^ G della scuola secondaria di primo grado “G.F. Malipiero” di Marcon (VE) hanno partecipato con entusiasmo alle prime attività inerenti il progetto “Melodie dal fronte”. Le insegnanti, per consentire agli alunni di svolgere quanto proposto, hanno dapprima presentato la Prima guerra mondiale, anticipando una lezione di tipo storico e informativo per far conoscere quanto avvenuto. Le attività successive sono state programmate con l’obiettivo di sensibilizzare i ragazzi affinchè potessero immedesimarsi nelle condizioni di vita dei soldati al fronte; pertanto più che approfondire notizie storiche, si è cercato di far loro capire che cosa i ragazzi di 100 anni fa avrebbero potuto provare, i loro sentimenti, le loro emozioni, le loro speranze.

A tal fine gli alunni di entrambe le classe hanno visto un film sulla Grande Guerra e un documentario che presentava testimonianze di sopravvissuti al fronte e lettere dei soldati. Le insegnanti di lettere hanno inoltre presentato la vita e l’opera di Ungaretti, soffermandosi sulla lettura e il commento di alcune delle sue più celebri ed emozionanti liriche dal fronte.

A tali attività si è aggiunta l’iniziativa dell’associazione Ali su Marcon, recentemente istituita per far conoscere al territorio la storia dell’ex campo di volo di Marcon (VE), attivo durante il primo conflitto mondiale, poi non più utilizzato e dimenticato. Gli alunni hanno partecipato ad una lezione sulla guerra, l’aviazione a Marcon e la storia del campo di volo tenuta dallo storico prof. Borgonovi, e hanno ascoltato le testimonianze di anziani cittadini che hanno vissuto nei luoghi del campo. La lezione è servita, oltre che per comprendere la storia locale, anche per far conoscere ai ragazzi la figura dei piloti di volo, altra faccia della guerra, l’entusiasmo talvolta inconsapevole di quei giovani ragazzi che combattevano la guerra “dall’ alto”, con una speranza di vita ancora più bassa dei soldati in trincea.

Solo dopo queste attività i ragazzi hanno espresso, da soli o in piccoli gruppi, le loro emozioni sul tema proposto, scrivendo versi, strofe o intere poesie, sula base di ciò che volevano comunicare.  In un incontro le due classi insieme, con la guida delle insegnanti, hanno selezionato i versi ritenuti più significativi o musicali e cercato di realizzare una canzone come da schema indicato. Riportiamo qui sotto il lavoro e aggiungiamo anche altri contributi, che non siamo riusciti a inserire nel pezzo, ma che forse potrebbero essere utilizzati, rimandando al prossimo incontro la stesura definitiva del testo.

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Meledo, Vicenza – Relazione introduttiva

Quando sono venuta a conoscenza del Progetto letterario-musicale cantautoriale per gli alunni delle scuole secondarie di primo grado, “Melodie dal Fronte al Cuore”,   ideato e realizzato dai Jalisse e dalla Regione  del Veneto, ho intuito che per i nostri alunni di classe terza della scuola secondaria di 1° “F. Muttoni” di Meledo (VI), poteva essere un’occasione per dare una reale visibilità alle loro idee e realizzare un progetto comunicativo davvero efficace.

La proposta ha attratto e convinto da subito i ragazzi, fintantoché non si sono resi conto che per poterla realizzare avrebbero dovuto combattere contro la loro apatia, il disinteresse, la difficoltà di concentrazione,  la carenza di iniziativa personale.

Il lavoro di gruppo li ha motivati,  resi disponibili e   proprio la condivisione si è  rivelata una vera risorsa di sostegno, di supporto e di informazione capace di impegnare il protagonismo dei ragazzi, di accrescere la loro fiducia nell’attività scolastica in corso d’opera, di introdurre nella loro esperienza riflessioni  stimolanti il desiderio di apprendere e di dare significato a sentimenti importanti quali quelli provati da quanti hanno combattuto la Prima Guerra Mondiale. Gli alunni delle classi terze del nostro Istituto sono giunti alla conclusione della stesura del testo della canzone e in questi giorni è in corso la scelta della canzone più votata dagli alunni e da tutti i componenti della scuola. Presto sarà consegnata al musicista professionista che comporrà la musica.

Elena Bellon, docente di Musica

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Montegalda, Vicenza – Relazione conclusiva

Il 13/03/2015 11:54, bruna.richetti@istruzione.it ha scritto:

Buon giorno sig. Ricci. Condivido con lei la soddisfazione per la riuscita dell’evento di domenica scorsa, e ringrazio lei e sua moglie per l’opportunità che ci avete offerto.       Ho visto i ragazzi entusiasti e devo dire che tutti si sono comportati bene, impegnandosi e dimostrando responsabilità e spirito di gruppo. Anche i ragazzi più scalmanati (e a Grisignano ce ne sono: provi a chiedere al sig. Muneratti che li ha conosciuti alla prove) hanno dato il meglio di sè. A dimostrazione del potere aggregante e motivante che la musica può avere, specie sui giovani e di quello che gli allievi possono dare se opportunamente stimolati e coinvolti. Ho inoltrato la sua mail alle due docenti di musica di Grisignano e Montegalda per la breve relazione che ci ha chiesto, ammesso che queste mie righe non possano già costituire il report richiesto. Mi auguro che la collaborazione con la nostra scuola possa continuare anche in futuro. Ci tenga presente per eventuali futuri progetti. Ancora grazie.

Cordiali saluti Bruna Richetti Dirigente I.C. di Montegalda

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Marcon, Venezia Istituto Malipiero  – Relazione conclusiva

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Villa Bartolomea, Verona – Relazione conclusiva

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Carissimi Fabio e Alessandra,

(mi permetto di chiamarvi per nome perché siete entrati a far parte della nostra vita), la parola più pronunciata dai miei ragazzi dopo questa meravigliosa esperienza è GRAZIE. Grazie per averci dato questa stupenda possibilità; grazie per la vostra tenacia nell’ organizzare questo evento; grazie per aver creduto in noi e nella nostra capacità.

All’ inizio siamo partiti un po’ in sordina, ma dopo il nostro primo incontro l’atmosfera ha iniziato a cambiare. I ragazzi si sono appassionati sempre di più. Quando poi Matteo ha portato il brano musicato l’entusiasmo è diventato veramente contagioso.

Ma il momento più emozionante è stato sicuramente il concerto a Conegliano. Vedere tutti quei ragazzi uniti in un solo coro, pur cantando ognuno la propria canzone, è stato veramente unico.

Iniziative di questo genere sono veramente pregevoli e, sicuramente, da ripetere; anzi dovrebbero far parte del curricolo della scuola.

Contate pure su di noi per il futuro nel caso aveste in mente qualche altro progetto simile. Un ringraziamento anche da parte della Dirigente.

Se voleste passare da noi, sicuramente i ragazzi saranno felicissimi di rivedervi e salutarvi.

Un caloroso saluto. Prof.ssa Mirka Mantoan

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Meledo, Vicenza – Relazione conclusiva

PROGETTO MUSICALE “MELODIE DAL CUORE AL FRONTE”

Quando sono venuta a conoscenza del progetto musicale “Melodie dal Cuore al Fronte”,  ideato e realizzato dai Jalisse e sostenuto  dal Consiglio Regionale del Veneto,   per il quale  gli alunni delle classi terze delle Scuola Secondaria di I Grado avrebbero dovuto realizzare un testo poesia, da trasformare in una canzone sul tema della Grande Guerra (1915/18),  in occasione del Centenario, ho intuito che per i nostri alunni di classe terza della scuola secondaria di 1° “F. Muttoni” di Meledo (VI), poteva essere un’occasione per dare una reale visibilità alle loro idee e realizzare un progetto comunicativo davvero efficace. La proposta ha attratto e convinto da subito i ragazzi, fintantoché non si sono resi conto che per poterla realizzare avrebbero dovuto combattere contro la loro apatia, il disinteresse, la difficoltà di concentrazione,  la carenza di iniziativa personale. E’ stato a questo punto importantissimo aver condiviso la progettualità con tutto l’Istituto, perché  proprio la condivisione si è  rivelata una vera risorsa di sostegno, di supporto e di informazione capace di impegnare il protagonismo dei ragazzi, di accrescere la loro fiducia nell’attività scolastica in corso d’opera, di introdurre nella loro esperienza riflessioni  stimolanti il desiderio di apprendere e di dare significato a uno degli eventi che hanno cambiato radicalmente la storia dell’Europa e del mondo. Quando abbiamo raccolto gli elaborati sui  testi delle canzoni, ci siamo stupiti per il numero delle proposte che ci sono pervenute, le quali  hanno rivelato una buona sensibilità di fondo che ha consentito ai ragazzi di poter rivivere i sogni, i pensieri, le ansie, le aspettative dei soldati nelle trincee della Grande Guerra, come descritto nel testo della canzone “Vento di Guerra” scelto dalla maggioranza degli alunni dei docenti e del personale della scuola e musicato da Nicola Munerati. Oggi la scuola deve obbligatoriamente diventare attraente, se vuole raggiungere l’obiettivo di una crescita culturale che sta alla base della costruzione di ogni società. Come docenti,  ancor più dopo questa positiva esperienza, crediamo che solo rafforzando il protagonismo e la creatività dei nostri ragazzi attraverso discipline come la pratica musicale, artistica, teatrale si  potrà contribuire a  prevenire il disagio sociale e a sviluppare l’autonomia personale, a promuovere negli studenti situazioni di autostima, di motivazione, di partecipazione responsabile e consapevole alla vita scolastica, che consentiranno loro di ottenere quei buoni risultati per se stessi, con l’inevitabile ricaduta positiva sull’intera comunità a cui essi appartengono.

Il progetto musicale “Melodie dal Cuore al Fronte” com’è stato realizzato, per la sua valenza educativa, perseguibile attraverso un’abbondante creatività, è una validissima iniziativa da continuare a far conoscere, in quanto  riesce a far nascere sapere, a stimolare riflessione, a promuovere l’attenzione  dando forma a un’idea iniziale attraverso le parole e la musica,  fondendo i linguaggi tradizionali con  quelli multimediali.

Per i nostri ragazzi, scrivere per partecipare a un progetto condiviso da presentare su un palcoscenico quale quello dello ZOPPAS ARENA, è stato molto più stimolante che comporre il classico “tema” che verrà letto, probabilmente, solo dall’insegnante o dai genitori.

Quando poi, come nel caso del progetto musicale “Melodie dal Cuore al Fronte”, la partecipazione alle attività comprende sia momenti di progettazione collettiva e condivisa e la conseguente produzione di materiali scritti e di altra natura,  sia prevede incontri in chat, forum online per la classe, lo scambio di mail, allora possiamo esser certi che  la valenza educativa dell’esperienza è stata valorizzata al massimo.

Prof.ssa Elena Bellon – Vicenza, 24.03.15

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Veggiano, Padova – Relazione conclusiva

ISTITUTO COMPRENSIVO DI MESTRINO (PD) – SCUOLA MEDIA DI VEGGIANO

RELAZIONE SUL PROGETTO “MELODIE DAL CUORE AL FRONTE”

Il progetto “Melodie dal Cuore al Fronte” si è articolato in più momenti.

Ci sono stati 4 incontri a Veggiano, uno al mese, della durata di un’ora, con il gruppo 3aE-3aF riunito.

Nel primo incontro il signor Fabio Ricci, dopo aver presentato la sua attività di musicista e il progetto nelle linee generali, ha dato delle indicazioni per il testo da creare nelle settimane successive. I ragazzi hanno mostrato un interesse particolare, anche per la possibilità per qualcuno di loro di esibirsi come solista accompagnato da una vera e propria orchestra.

Nelle settimane seguenti i ragazzi, guidati dai docenti di lettere, hanno effettuato delle ricerche sulla prima guerra mondiale e soprattutto hanno raccolto testimonianze dei soldati in trincea. Quindi sono pervenuti alla stesura del testo della loro canzone “Con il cuore nel ghiaccio”. E’ stato un lavoro prima individuale, poi per classi separate e infine per classi riunite. Il risultato è stato davvero eccellente!

Nel secondo incontro il maestro Massimo Cavallari ha raccolto il testo e ha fatto ascoltare 7-8 canzoni di diversa fattura. In tal modo i ragazzi hanno potuto dare precise indicazioni e preferenze circa le caratteristiche del brano musicale che il maestro Cavallari avrebbe composto in seguito.

Nel terzo incontro il signor Ricci ha fatto ascoltare più volte il file del brano in una versione per voce solista e accompagnamento strumentale. Il brano ha subito colpito per l’adesione tra musica e testo e per la bellezza nel suo insieme.

Dopo alcune settimane di prove in classe durante l’ora di musica, è stato fatto il quarto e ultimo incontro, stavolta con il maestro Cavallari, durante il quale sono stati fissati gli aspetti definitivi dell’esecuzione ed è stato provato più volte il brano.

Alcuni ragazzi, poi, hanno preparato una presentazione digitale (da proiettare su di uno schermo per il pubblico), prendendo alcune foto dal web e riportandovi le parole della canzone.

Si è giunti così al giorno della manifestazione, domenica 8 marzo 2015, alla Zoppas Arena di Conegliano Veneto. Vi hanno partecipato con successo e soddisfazione generale 28 ragazzi, numerosi genitori, due insegnanti accompagnatori e altri quattro intervenuti autonomamente. I “cantanti” erano un po’ emozionati, anche perché hanno avuto l’onore di aprire la manifestazione e quindi sono stati i primi ad esibirsi!

Ma tutto è andato per il meglio e si può ben dire che il progetto è ottimamente riuscito.

I docenti di lettere e musica delle due classi

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